Partecipa alla creazione del giardino boreale: un orto/giardino verticale realizzato in idroponica e coltivato dal quartiere.

Fiorisce il Giardino Boreale, nuovo progetto d’arte pubblica partecipativa a cura dell’artista Luca Mussino (@bio.fa.rivoli). Nell’ambito del programma di residenza per artisti Aurora Borealis, promosso da Kaninchen-Haus APS e ospitato negli spazi del circolo culturale Borealis.

Il progetto prevede la realizzazione di un orto/giardino verticale idroponico che occuperà un’intera parete all’interno di Borealis, trasformandola in un ecosistema vivo e condiviso.

Coerentemente con la filosofia di Aurora Borealis — che chiama gli artisti a farsi attivatori di comunità e le opere a nascere da un processo collettivo — il Giardino Boreale sarà costruito insieme agli abitanti del quartiere. Gli abitanti di Aurora sono invitati a portare una piantina o un seme: un frammento vegetale capace di raccontare la propria terra d’origine, o semplicemente se stessi. Ogni contributo troverà posto nella parete idroponica, componendo pian piano un giardino collettivo che è anche un ritratto corale della comunità che lo abita.

Il muro, una volta completato, resterà a Borealis come opera permanente e come spazio vivo di incontro tra le persone e le loro storie.

Giardino Boreale richiama idealmente la tradizione ottocentesca dei winter garden, i giardini d’inverno in vetro e ferro che le grandi capitali europee costruirono per custodire il verde e portare la natura al riparo durante i mesi più freddi e bui — come la Palm House di Kew o i giardini d’inverno delle corti torinesi. Qui quella tradizione si aggiorna e si capovolge: non più una serra per pochi, ma un giardino verticale collettivo, tecnologico e permanente, che porta dentro Borealis un pezzo vivo di ogni comunità del quartiere, proprio mentre fuori, nel cielo del nord, brillano le aurore boreali che danno il nome al progetto.

L’idroponica è una tecnica di coltivazione fuori suolo, in cui le piante crescono immerse in una soluzione acquosa ricca di nutrienti, senza bisogno di terra. Questo sistema permette di realizzare giardini verticali anche in spazi urbani ridotti, con un consumo d’acqua molto inferiore rispetto alla coltivazione tradizionale e una crescita più rapida e controllata delle piante. È una tecnologia sempre più diffusa nell’agricoltura urbana e nel verde pubblico, capace di trasformare pareti e spazi interni in ecosistemi vivi e produttivi.

Alcune foto dell’azienda agricola Bio.fa a Rivoli:

Aurora Borealis è il programma di residenze artistiche promosso da Kaninchen-Haus APS, in collaborazione con Capotrave/Kilowatt, Cooperativa Il Punto scs e Torino Città per le Donne, vincitore dell’avviso pubblico “Torino, che cultura!” e finanziato con fondi PN METRO PLUS e Città Medie Sud 2021-2027. Il progetto chiama artisti di ogni disciplina a trasformarsi da autori ad attivatori di comunità, realizzando insieme agli abitanti del quartiere Aurora opere d’arte pubblica donate al territorio. Ideazione e direzione scientifica: Brice Coniglio.

Abiti in Aurora? Portaci una piantina, una talea o un seme che rappresenti la tua terra d’origine o semplicemente te stesso: sarà parte del muro che costruiremo insieme.
Il progetto si realizzerà entro le prime due settimane di agosto.
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Il progetto AURORA BOREALIS è vincitore dell’Avviso pubblico “Torino, che cultura!”, finanziato con fondi PN METRO PLUS E CITTÀ MEDIE SUD 2021-2027 – TO7.5.1.1.B – SOSTEGNO ALL’ECONOMIA URBANA NEL SETTORE DELLA CULTURA

L’iniziativa è parte del progetto VIADELLAFUCINA: UN LABORATORIO BOREALE sostenuto da Laboratorio di Creatività Contemporanea, promosso dalla DirezioneGenerale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.Un progetto di: Kaninchen-Haus APS. Partner: Circoscrizione 7 (Comune di Torino), Il Punto SCS, Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura ETS; IAAD Istituto d’Arte Applicata e Design Direttore artistico: Brice Coniglio