AURORA BOREALIS. SONO INIZIATE LE PRIME TRE RESIDENZE D’ARTISTA

Aurora Borealis — Selezionati i primi tre artisti in residenza

Siamo entusiasti di annunciare i primi tre artisti — Pavle Mijuca, Ester Parussini e Iacopo Seri — selezionati per il programma di residenza Aurora Borealis, promosso da Kaninchen-Haus APS nel quartiere Aurora di Torino. I loro progetti partecipativi sono stati scelti attraverso un processo collettivo dell’Assemblea Boreale.

Il programma di residenza per artisti.

Aurora Borealis è un programma internazionale di residenze artistiche ideato da Kaninchen-Haus, realtà nota per i suoi format sperimentali e radicati nel territorio, come viadellafucina16 Condominio‑Museo e il nuovo centro culturale Borealis.

Il progetto promuove un dialogo tra arte e comunità, attivando processi di co‑creazione urbana, restituzione pubblica e trasformazione sociale. È partecipativo in tutte le sue fasi:

  • Selezione: a cura dell’Assemblea Boreale
  • Creazione: attraverso pratiche relazionali e co-progettazione
  • Restituzione: con eventi pubblici e coinvolgimento attivo

La durata delle residenze è flessibile e concordata con ogni artista. Il supporto offerto include: budget di produzione, logistica, mediazione culturale e accompagnamento curatoriale.

I numeri della call 2025

  • 156 candidature ricevute da oltre 40 paesi
  • EtĂ  media dei partecipanti: circa 32 anni
  • Prevalenza di artistə under 35
  • Linguaggi: arti performative, visive, sound art, urbanistica, scrittura collettiva
  • Oltre il 60% delle proposte affrontava temi sociali: accessibilitĂ , genere, comunitĂ 

Borealis e viadellafucina16 condominio-museo

Borealis è il nuovo centro culturale e sociale del quartiere Aurora, nato da un percorso di co-programmazione con la comunità e le associazioni del territorio. Le attività sono guidate da un approccio partecipativo e inclusivo.

viadellafucina16 è il primo condominio-museo al mondo, attivo dal 2016. È un laboratorio artistico permanente dove arte e cittadinanza convivono, coabitano e si trasformano a vicenda.

Pavle Mijuca — Urban Fictions

Il progetto di Pavle Mijuca per la residenza Aurora Borealis promossa da Kaninchen-Haus a Torino è un’installazione performativa site-specific e partecipata che si concentra su una critica satirica dei processi di gentrificazione urbana e sulla trasformazione del quartiere Aurora.
Il progetto mira a esplorare come le dinamiche di gentrificazione e rinnovamento urbano si manifestano nella realtĂ , offrendo un’opportunitĂ  per mettere in discussione il futuro degli spazi urbani. Attraverso il suo approccio satirico, Pavle Mijuca intende criticare questi processi, promuovendo un dialogo su come il rinnovamento urbano possa essere guidato per prevenire una gentrificazione dannosa, favorendo al contempo inclusivitĂ  e sostenibilitĂ .
Pavle impersonerà un finto urbanista o sviluppatore. Durante la performance, utilizzerà banner stampati su mesh (simili a quelli dei cantieri edili) che visivamente e testualmente raffigureranno un progetto urbanistico immaginario su larga scala, pensato per trasformare il quartiere Aurora. Questa giustapposizione tra realtà e finzione servirà come invito collettivo al pubblico a impegnarsi e esaminare criticamente il proprio spazio condiviso….

Pavle Mijuca (Belgrado, 1999; vive ad Amsterdam) è artista visivo e ricercatore spaziale. La sua pratica esplora le dinamiche di potere nella pianificazione urbana – da politiche speculative a fenomeni come la gentrificazione, l’abusivismo edilizio e la “masculinizzazione dello spazio” – tramite performance, oggetti, immagini digitali e personaggi site‑specific. (chc-prostor.com, betacity.eu)
Laureato in Fine Arts allo ZHdK di Zurigo, ha vinto il Bachelor Grant Award per Full of New Beginnings, progetto su turismo e urbanizzazione a Split.
Ha conseguito un MA in Interior Architecture allo Studio for Immediate Spaces, Sandberg Instituut (Amsterdam).

Ester Parussini — No crips Allowed

Il progetto che Ester realizzerà durante la residenza AURORA BOREALIS affronta in modo coraggioso e partecipato il tema dell’accessibilità urbana, con un focus sulle barriere architettoniche che condizionano quotidianamente la vita delle persone con disabilità. La prima parte prevede la creazione di una serie fotografica realizzata con persone disabili del quartiere Aurora, ritratte accanto a spazi inaccessibili, accompagnate da scritte d’impatto ispirate all’apartheid, per generare uno shock visivo e consapevolezza sociale. La seconda parte del progetto è invece orientata all’azione concreta: l’installazione di rampe mobili per rendere accessibili luoghi chiave del quartiere, documentando fotograficamente il cambiamento.
Con le parole dell’artista “Un progetto fotografico per sensibilizzare sull’accessibilitĂ  urbana e un invito a cambiare prospettiva sulla narrazione della disabilitĂ . Protagoniste sono le persone disabili che vivono e frequentano gli spazi di Aurora, intervistate e ritratte. I ritratti invitano a vedere la disabilitĂ  come una metamorfosi, un cambiamento naturale che avviene tanto in natura quanto nella persona; altri pongono l’attenzione sugli spazi inaccessibili, riprendendo le scritte di esclusione dal quartiere presenti durante l’apartheid ma riadattate a quella che è l’esclusione dei disabili dagli spazi. Seguiranno azioni concrete come l’installazione di rampe mobili nei luoghi chiave del quartiere.

Ester Parussini, classe 2001, è fotografa e studentessa del corso di Cinema, Fotografia e Audiovisivo presso l’Accademia Albertina di Belle Arti. È ideatrice del progetto essere, piattaforma indipendente con cui promuove cambiamento sociale attraverso raccolte fotografiche, eventi, workshop e cortometraggi, affrontando temi come il lutto, la salute mentale e la marginalità. Le sue attività sono state realizzate in diverse regioni italiane e sempre con un approccio inclusivo e partecipativo.

Iacopo Seri — Pageant Wagon

Un breve reportage della prima fase della residenza di @iacopo_seri e @ghost_art_school nell’ambito del progetto “Aurora Borealis” “Pageant Wagon” è un progetto artistico partecipativo ideato da Iacopo Seri per il quartiere Aurora. Si tratta di una micro-struttura scenica mobile, ispirata ai carri medievali delle sacre rappresentazioni, che sarĂ  costruita con materiali poveri e facilmente trasportabile. Questa piccola “scena ambulante” verrĂ  collocata in piazze, angoli di strada e spazi pubblici, offrendo alla cittadinanza un’occasione spontanea per condividere storie, pensieri, desideri, poesie, canzoni, atti performativi o semplici gesti quotidiani. Gli eventi, non sempre annunciati, saranno pensati come rituali poetici accessibili a chiunque voglia prendere la parola o semplicemente ascoltare, in uno spazio di incontro libero e inclusivo. Il progetto punta a coinvolgere gruppi, associazioni, cittadini e artisti locali, creando momenti di espressione collettiva in forma orizzontale e accogliente.
A supporto del progetto anche un piccolo gruppo della Ghost Art School di Glasgow, che fungerà da facilitatore e documentarista. La documentazione, discreta e leggera, potrà poi confluire in una restituzione pubblica finale, magari diffusa anche sui social media. Il progetto ha l’ambizione di avviare un formato replicabile in altri quartieri e città, raccogliendo via via nuove storie, rituali e “miracoli urbani”.

Iacopo Seri (Arezzo, 1983) è un artista visivo, performer e professionista dell’arte contemporanea. Laureato in Arti Visive all’IUAV di Venezia, la sua pratica si sviluppa tra performance, installazioni, scrittura, fotografia e disegno, con un approccio profondamente situato e partecipativo. Attraverso l’esplorazione di segni e rituali della vita quotidiana, Iacopo propone interventi che ridefiniscono i confini tra arte e comunità, tra gesto artistico e azione collettiva. I suoi progetti si basano spesso su ricerche sul campo, incontri informali, stati di coscienza non ordinari e disarticolazioni del linguaggio. Ha partecipato a importanti contesti internazionali come la dOCUMENTA (13) (Kassel), la Liverpool Biennial, Castello di Rivoli, Cripta747, PAV, etc

Un organismo temporaneo e aperto formato da abitanti, associazioni, studentə, artistə e attivistə del quartiere. La sua funzione è co-curatoriale: discute e seleziona i progetti, accompagnando il processo creativo. È il cuore democratico del programma.

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Credits

  • Direzione scientifica: Brice Coniglio
  • Partner: Capotrave/Kilowatt, Cooperativa Il Punto scs, Torino CittĂ  per le Donne

Il progetto AURORA BOREALIS Ă¨ vincitore dell’Avviso pubblico “Torino, che cultura!”, finanziato con fondi PN METRO PLUS E CITTÀ MEDIE SUD 2021-2027 – TO7.5.1.1.B – SOSTEGNO ALL’ECONOMIA URBANA NEL SETTORE DELLA CULTURA”


Il progetto VIADELLAFUCINA: UN LABORATORIO BOREALE è sostenuto da Laboratorio di Creatività Contemporanea, promosso dalla Direzione
Generale CreativitĂ  Contemporanea del Ministero della Cultura